Prenderemo dimora presso di lui ( Pentecoste)

 

È forse questa la santità, Signore? Lasciare che tu metta le tende nel nostro territorio, permettere che tu ammorbidisca il nostro cuore di fronte ai presunti nemici, avere l’ abitudine di ascoltarti e fare in modo che le nostre voci diventino una sola … È brutto, ma a volte la parola “santo” ci fa paura. Abbiamo in mente storie al limite del possibile, con esempi di totale dedizione e di sofferenze atroci, oppure di doni estremi che vediamo distanti da noi nello spazio e nel tempo.
Eppure tu ci ricordi che la santità è un dono che viene offerto a tutti: lo Spirito Santo, che misteriosamente opera in noi, se diamo retta alla sua voce e gli consentiamo di agire.  

Come in tutte le dinamiche della vita è l’ amore a fare la differenza: il motore potente di una persona che abbiamo imparato ad apprezzare, a cui siamo affezionati, che sentiamo vicina nei bisogni quotidiani, che vogliamo ricambiare spendendo la nostra vita per lei.
Così san Paolo poteva dire con sincerità: “Per me vivere è Cristo”. Proprio lui che non l’ aveva riconosciuto di persona, si era lasciato conquistare dalla sua storia, dalle sue idee, ma soprattutto dalla voce interiore che gli aveva rivelato i suoi sbagli, ( Saulo perché mi perseguiti?), e poi lo sosteneva nella sua missione: contagiare il mondo di un’ esperienza stupenda. Le prove della vita di oggi sono soltanto diverse da quelle del passato. Difficilmente siamo perseguitati o martirizzati per la nostra fede. ( oggi nel nostro tempo e nel nostro mondo occidentale è in atto una sottile, strisciante persecuzione, ndr)
Ma forse è più difficile riconoscere la tua voce tra mille, maggiormente amplificate, che ci circondano. Eppure tu continui a ripetere che hai voglia di porre la tua dimora in noi per salvarci da ogni pericolo e dare al nostro agire un respiro di eternità.
Aiutaci a non nasconderci più dal tuo Spirito, perché possiamo diventare ciò che siamo, riempendo di senso il nostro cammino che, anche se tutti non se ne accorgono, parte e arriva da te.

S. Messina e P. Raimondo in: Suo Padre uscì a supplicarlo

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