Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito. Gv 3,16

IV Domenica di Quaresima

Il testo del Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato fa parte di un discorso più ampio che Gesù fa con Nicodemo quello che va  da Lui di notte.

Nicodemo assomiglia un po’ a noi! Lui è un capo dei giudei, un personaggio importante, è incuriosito da Gesù, ma non ha ancora deciso di compromettersi pienamente con Gesù. Avrebbe potuto incontrarlo di giorno, invece no. Chissà cosa avrebbero pensato gli altri personaggi influenti e importanti.

Così può succedere anche a noi. 

Magari lo preghiamo “ nel segreto della nostra camera”, del nostro cuore, poi può succedere che certe notti in cui  non riusciamo a dormire, perché mille pensieri cominciano a ronzare nella nostra testa, e ci poniamo degli interrogativi riguardo la vita, gli affetti, la sofferenza, il dolore, il male, la morte, ma, quando si tratta di manifestare apertamente la nostra fede, quando si tratta di comprometterci pubblicamente davanti a tutti allora le cose cambiano. La nostra fede comincia un po’ a tremare e la nascondiamo da qualche parte non si sa dove.

Ad incoraggiare, a scuotere la fede titubante, incerta, come ha Nicodemo, che una volta svegliato sarà poi quello che assieme a Giuseppe di Arimatea  avvolgerà il corpo di Gesù calato dalla Croce con bende e oli aromatici, ma anche a scuotere la nostra fede ecco che Gesù svela un grande segreto: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”  !

Dio 

Ci sono varie immagini di Dio, non so quale sia la vostra, ma io sono qual’ è quella che ci fa conoscere Gesù. E Gesù comincia proprio dall’ inizio, da quell’ inizio che non c’è, perché Dio è da sempre, egli è l’ esistente, colui che porta all’ esistenza, dove non vi è un prima o un dopo, ma tutto è eternamente presente.

 

  • QUELLA DEL GIUDICE, severo, puntiglioso, inappellabile, pronto a chiedere conto e a condannare inflessibilmente chi sbaglia … un immagine un po’ scontata, ma che sembra non incidere tanto nella vita delle persone. Non parlo dei non credenti, dei non cristiani, ma della nostra. Di tanti giovani e adulti che hanno frequentato il catechismo, che sanno molto bene quale dovrebbe essere lo stile di vita look Gesù Cristo, ma che fanno molto spesso e volentieri il contrario sapendolo di fare …
  • UN DIO PADRE PADRONE, che vuole ingerire nella nostra vita accampando richieste pesantissime
  • FORSE NON abbiamo nemmeno un “immagine” precisa di Dio perché tante se ne sovrappongono per cui va bene tutto: il Dio dell’ Islam, del Buddismo, che non parla di Dio, delle filosofie orientali, che sono appunto filosofie e allora va bene la reincarnazione confusa con la risurrezione, basta non fare del male, ( il bene chissà se lo facciamo )

Il Dio che ci fa conoscere Gesù è un Dio che ama tanto! “ Che ama sino alla fine”, dirà Giovanni nell’ ultima cena quando ci descrive la “lavanda dei piedi”. [Sino alla fine significa fino ad un oltre  che umanamente non si può superare, quello della vita, ma non solo. Significa fino al compimento. Cristo, la sua passione  e la Croce sono il compimento del progetto del Padre, del suo disegno di Salvezza che culmina nella Risurrezione.]. Ci ama  da  “morire” e per dirci questa verità.

È  il Dio che si dona nel grande abbraccio d’ amore della Croce, per manifestare la sua misericordia e la sua tenerezza ad ogni uomo … “Sulla Croce dirà: Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno…”

È il Dio che non vuole privarci della nostra libertà, ma che vuole renderci liberi, togliendoci di dosso tutto quello che può inquinare, rovinare, abbruttire la nostra esistenza e che, appunto per questo, non demorde mai.

Oggetto dell’ amore di Dio è il mondo! Ma cos’è questo mondo?

Il mondo è l’ universo che Dio ha creato [ per mezzo del Verbo].

Il mondo è anche ,nel Vangelo di Giovanni le forze malefiche che sono ostili a Dio, e satana viene indicato come il principe di questo mondo, che rifiuta e combatte la luce che è il Signore Gesù, che odia i discepoli del Signore e che non può ricevere lo Spirito di Verità.

Il mondo siamo noi, umanità amata da Dio, bisognosa di quella salvezza che Cristo viene a portare.

Dobbiamo davvero rivedere tutto un nostro modo di pensare Dio e di rapportarci con Lui.

La prima cosa è  pensare che Dio non ama stando lassù in alto, ma venendo qui in basso, nell’ umiltà e nella fragilità della nostra storia umana,  questo costituisce un supplemento di valore a tutta la nostra vita e alla nostra esistenza. Occorre, però lasciarsi illuminare dalla luce … da quella luce che purtroppo anche nei nostri giorni viene rifiutata: la luce del Vangelo, la luce di Gesù.

Questo vuol dire credere in Gesù, cioè  “capire che i grandi valori proposti dal suo Vangelo, la libertà dai beni, la sete di giustizia, la solidarietà con chi soffre, la coerenza morale, sono l’unica speranza non illusoria per un domani più umano e fraterno. L’amore di Dio non ci fa «figli di papà», ma responsabili di questo mondo, protagonisti del mondo nuovo che deve nascere dall’impegno che egli affida alla nostra coscienza. Fuori di questo amore non c’è salvezza vera per l’uomo.”*

Accogliere la Luce “Se c’è questa certezza, l’orizzonte della vita si apre ad una nuova verità, e in forza di quella luce la fede diventa annuncio ottimistico, gioia incontenibile: io resterò, sopravvivrò, rinascerò. Seguire il raggio di luce annunciato da Gesù, la sua promessa di liberazione, è come seguire, nelle contraddizioni e nelle cadute, un sentiero luminoso. Quel raggio imprime il passo al quotidiano, anticipa il paradiso anche quando la quotidianità si fa pesante.”*

Nicodemo ha fatto il suo percorso, sotto la croce ha visto in faccia la morte, nel giorno della Risurrezione l’ha vista definitivamente sconfitta.

Un percorso che riguarda chiunque voglia fare del Vangelo il suo bagaglio. «Siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone», la sua luce non ci abbandonerà” .*

Soli Deo Gloria, qydiacdon

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*Da una Lectio pubblicata in Qumran 2. net

 

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