SIGNORE DOVE ABITI? … VENITE E VEDRETE …

Dove abiti Signore? ( Gv 1, 35-42)

Questa è la nostra domanda, questo è il nostro desiderio. In questi momenti di buio dove sei?

Vediamo le luci dei tabernacoli, alle quali ormai ci siamo troppo abituati. Le croci sui muri, tra i gioielli femminili, nei gesti superstiziosi di un calciatore, tutto troppo inflazionato per connetterci con Te.

I discorsi edulcorati dei cristiani sono troppo lontani dalla tua voce graffiante e dalla tua logica disarmante. I volti sofferenti sono troppo angoscianti per spostarci dalle nostre poltrone, mentre proseguiamo le nostre preghiere: Signore dove sei? Non riusciamo più ad incontrarti se non per un attimo che fugge. Non riusciamo a trattenerti, perché non resti qui con noi? Non riusciamo più a sentirti, ci vuoi abbandonare?

Gesù risponde …

Non sono io che fuggo, siete voi ad andare troppo in fretta. Non sono io che mi nascondo, siete voi che non mi vedete. Non sono io che sono soffocato, è la vostra vita che sta perdendo un polmone. La mia scelta è il silenzio e la discrezione, una presenza che sembra un assenza, perché in ogni assenza impariate a trovare una presenza, al vostro fianco, o meglio, nella quiete dei vostri pensieri: quando imparate a fermarvi, quando imparate ad ascoltare, quando imparate a godere il semplice fatto di esistere, quando imparate a rinfrescarvi alla mia oasi per partire risoluti verso ogni impegno che l’ amore vi suggerisce.

Riadattato da: Abbiate sale in voi stessi di S. Messina e P. Raimondo edizioni Effatà

 

 

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