Palermo, il prete chiama all’altare la coppia gay

7 settembre alle 18,00, Elisabetta e Serenella si uniranno civilmente a Villa Trabia. Ad officiare la cerimonia sarà il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Ma la prima emozione – “forte e inaspettata”, raccontano a Repubblica – l’hanno già vissuta domenica scorsa. A San Saverio, la chiesa dell’Albergheria. Qui, Padre Cosimo Scordato, all’inizio della messa ha presentato la coppia, annunciando la data di domani e chiedendo ai fedeli di “accoglierle nella comunità e di pregare per la loro vita insieme”. Una scelta “che guarda al futuro”, dice lui. Immortalata da decine di scatti e commenti positivi su Fb e ripresa dalle telecamere della casa di produzione Stand By Me che segue la coppia dallo scorso 26 agosto per un documentario sulle unioni civili (in onda su Rai 2 nei prossimi mesi).    
Elisabetta Cina, 49 anni, e Serenella Fiasconaro, 46, abitano vicino a San Saverio ma non sono assidue praticanti. “Qualche giorno fa – racconta Don Cosimo – sono venute da me per chiedermi di benedire gli anelli. La Chiesa non ammette questo sacramento per le coppie omosessuali ma le ho invitate comunque a venire a messa per presentarle alla Comunità, perché la Chiesa deve accogliere tutti”. Così eccole sull’altare accanto a Padre Scordato, salutate insieme al loro amore, da un lungo applauso. “Il mio auspicio è che un giorno la chiesa accetti di benedire anche questo le relazioni omosessuali” aggiunge padre Scordato che annuncia di volere ripetere la formula utilizzata con Elisabetta e Serenella anche per altre coppie gay: “Le cose – dice – si cambiano poco a poco, un passo per volta”. Elisabetta e Serenella si amano da sette anni. Da tempo hanno fatto coming out. “Padre Scordato è stato incredibile – commentano – La sua naturalezza e quella della comunità ci hanno sorpreso”.

Ritengo, e spero, che il vescovo richiami e sanzioni questo prete che va contro la dottrina avallando un comportamento che è in contraddizione con quello che è il progetto di Dio sul matrimonio e sulla famiglia e sull’ amore umano. Iniziative come queste, prese con leggerezza, spero non con malizia, non fanno altro che generare confusione nei fedeli, equivoci sulla dottrina, che pur accogliendo tutti peccatori non può assecondare il comportamento omosessuale. La dottrina non si cambia secondo le mode e neppure secondo il sentire di qualche prete che palesemente dimentica la tradizione, la Scrittura e l’ insegnamento della Chiesa in materia di morale sessuale.

d. quirino diacono.

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