Natale per te… oggi si respira aria nuova – meditazione con i bambini– 1 Domenica di Avvento 28/11/2015, anno C

Oggi si respira un aria nuova … inizia un nuovo anno, quello della Chiesa, non quello che si chiude il 31 Dicembre e inizia con il 1 Gennaio. Un nuovo anno che qualcuno chiama: “ l’ anno con l’ anima”. Perché l’ anno della Chiesa non è solo l’ insieme di giorni raggruppati in settimane e in mesi, ma è l’ anno in cui Gesù viene continuamente a trovarci, a rinnovare la sua presenza in mezzo a noi in tanti modi.

Questo nuovo anno “con l’ anima” inizia sempre     con il tempo di Avvento che invita a preparaci alla grande festa del Natale, quella in cui noi riviviamo la prima venuta di Gesù in mezzo a noi 2000 anni fa.

Per ricordarci che dobbiamo non solo respirare a pieni polmoni questa aria nuova anche i colori di questi abiti strani che indossiamo,( si chiamano paramenti)., sono diversi: di colore viola.

Voi sapete come si ottiene il colore viola? Mi hanno detto che si ottiene mischiando altri due colori: il blu e il rosso. Il blu è il colore del cielo e il rosso è il colore dell’ amore, ( anche del sangue; mi fa venire in mente il sangue di Gesù sulla croce … quello che Gesù ha versato perché ci ama)

Allora in questo tempo di preparazione al Natale dobbiamo guardare al cielo, cioè al Signore, ricordarci di Lui nella preghiera, nella visita in chiesa, nel preparare il presepe, nel visitare magari qualcuno che non vediamo da tanto tempo, nel fare la pace con qualcuno che ho litigato, e rinnovare il mio amore, il mio volere essere amico di Gesù davvero per fare un Natale vero e non un Natale falso.

Il Natale vero è quello che facciamo con Gesù, anche se oggi sembra che gli uomini si stiano scordando di questa verità. Ho sentito che in certe scuole non vogliono che si faccia il presepe, che si insegnino i canti natalizi, che non si facciano le recite natalizie con Gesù, Giuseppe, Maria, gli angeli, i pastori, ma allora che Natale è?

Anche in Francia, dove sono successe quelle brutte cose di cui parlano i giornali, la televisione non vogliono che si faccia il presepe. Sembra quasi che abbiano paura di Gesù bambino, forse perché sanno che quel Gesù piccolo che viene nel Natale, e che è Dio in mezzo a noi, viene a portare la luce di una speranza nuova per tutti, ma in modo particolare per chi soffre, per chi è povero, per chi è messo da parte, per tutti quelli che , come direbbe Papa Francesco, stanno nelle periferie del mondo e della storia. Quel piccolo bambino viene a dire che dobbiamo cambiare vita se vogliamo che le cose funzionino non solo con Dio, ma anche fra noi, viene a portare la luce nel cuore degli uomini mettendo in chiaro quali sono le cose buone e le cose cattive, ma ci dice anche che tornerà ad un certo momento, che nessuno ha potuto calcolare, e che quel momento sarà grande e bellissimo per chi lo avrà accolto già adesso, mica domani, ma molto difficile e triste per chi avrà detto di no.

Allora stiamo attenti a non fare come dice quella storiella che ha come protagonisti degli animali:

Una volta gli animali fecero una riunione. La volpe chiese allo scoiattolo: “ Che cos’è per te Natale?”. Lo scoiattolo rispose: “ Per me, è un bell’ albero con tante luci e tanti dolci da sgranocchiare appesi ai rami”.
La volpe continuò: “ Per me, naturalmente, è un fragrante arrosto d’oca. Se non c’è un bell’ arrosto d’ oca non c’è Natale ”. L’orso l’interruppe: “ Panettone! Per me, Natale è un enorme profumato panettone! ”. La gazza intervenne: “ Io, direi gioielli sfavillanti e gingilli luccicanti. Il Natale è una cosa brillante! ” . Anche il bue volle dire la sua: “ È lo spumante che fa Natale! Me ne scolerei anche un paio di bottiglie ”. L’asino prese la parola con foga: “ Bue sei impazzito? È il Bambino Gesù la cosa più importante del Natale. Te lo sei dimenticato? ”.
Vergognandosi, il bue abbassò la grossa testa e disse: “ Ma questo gli uomini lo sanno?”. (Da Storie di Natale di B. Ferrero)

Questa storiella ci insegna anche un’ altra cosa! Che Gesù, che viene nel Natale, ma come fa sempre, mette sottosopra quello che noi normalmente pensiamo e crediamo. L’ asino, che normalmente viene ritenuto come uno che non è molto veloce nel capire, nel conoscere, ma è il più umile, alla fine è quello che ricorda a tutti qual è il Natale vero, quello che è più importante del Natale: Gesù. Non dimentichiamocelo e ricordiamolo a tutti.
Buon Avvento e non dimenticate il blu, il cielo, e il rosso, l’ amore, che assieme fanno il viola, il colore dell’ Avvento.

Soli Deo gloria, qydiacdon

 

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