Matrimonio, famiglia, figli …-XXVII Domenica ordinario B

La Parola di Dio ci riporta a scoprire una realtà grande, oggi bistrattata, ma che riguarda la maggior parte di noi risalendo all’ inizio della creazione, come ci ricorda Gesù stesso nel Vangelo, che riguarda l’uomo e la donna.
L’ uomo non trova fra tutte le creature un aiuto che gli corrisponda, che sia a lui complementare, fino a quando Dio non conduce a lui la donna e lì sboccia il primo canto d’ amore dell’ umanità. Nell incontro fra l’ uomo e la donna, sua moglie, nasce la famiglia in cui ambedue sono chiamati, pur nella loro individualità a diventare un’unità, una carne sola, indivisibile, portando con se una benedizione di fecondità di vita.
( cfr. Gen 1)
La famiglia, per la Chiesa, non è prima di tutto un motivo di preoccupazione, ma la felice conferma della benedizione di Dio al capolavoro della creazione, ha detto Papa Francesco.

Vista la ricchezza della parola che ci viene proposta oggi mi limito a qualche sottolineatura.

La famiglia,          
fondata sull’ amore sponsale fra l’ uomo e la donna è una realtà primordiale che ha la sua origine nell’ amore creativo di Dio. L’amore che la anima, la fa crescere è tale solo nella misura in cui resta aperto all’ amore di Dio e alla relazione con Lui. Quando questo non accade l’ amore non è disinteressato, ma diventa egoismo, desiderio di possesso e di potere sull’ altro ricercato non per se, ma per quanto può appagarci. Assistiamo, allora, a quei mutismi rabbiosi o rassegnati che riducono la famiglia ad un insieme di solitudini.
Occorre aprirci a Gesù, al suo mistero, di vita donata per la salvezza, alla sua presenza nell’ Eucaristia per riscoprire la capacità di donarsi nuovamente.

La donna,
la cui creazione non ha spettatori. Pur essendo “ carne della mia carne, osso delle mie ossa” non è un possesso dell’ uomo, pur sentendola profondamente intima a se il mistero circonda il suo momento creativo.
Questo dovrebbe farci riflettere che il mistero d’ amore che lega l’ uomo e la donna non può essere solamente una realtà umana, come ricorda Gesù nel Vangelo: “ Dunque l’ uomo non divida ciò che Dio ha congiunto”. Rimandando al progetto originale quando il cuore dell’ uomo non era ancora inquinato dal peccato, non si era ancora indurito … “ Per la durezza del vostro cuore …”
La sklerokardia,
già la durezza del cuore… questo mistero che accompagna la storia dell’ uomo e che toccandolo dal di dentro lo coinvolge totalmente. Il cuore indurito non sa lasciarsi commuovere dall’ amore appassionato di Dio, non segue le sue vie, non a