Manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui … – II Domenica del tempo ordinario C, meditazione con i bambini

Abbiamo lasciato il tempo delle grandi feste: Natale, Epifania, Battesimo di Gesù e torniamo nel tempo comune.
E dove incontriamo Gesù, dopo averlo incontrato al Giordano in fila con i peccatori a ricevere il Battesimo di Giovanni, Lui che non ne aveva bisogno?
Lo incontriamo ad una festa e ad una festa di nozze! A me piace molto questo Gesù, perché ci fa vedere un Dio che è capace di sorridere, di condividere quelli che sono i momenti di gioia degli uomini e delle donne. Presso gli ebrei una festa di nozze durava otto giorni, una festa importantissima, anche oggi che lega un uomo e una donna per sempre. Pensate che uomini e donne danzavano tutti assieme e che, penso, anche se non c’è scritto nel Vangelo, che Gesù abbia ballato, come era costume in quel tempo. Provatevi ad immaginare questo Gesù, che danza, che sorride … che è contento perché gli uomini sono contenti , non è mica geloso, … che bello!

Ma … ma … purtroppo, come accade spesso, vi è sempre qualcosa ( o qualcuno) che vorrebbe trasformare la festa in tristezza. Allarme rosso: non hanno più vino!!! Il vino simboleggia in questo caso la festa, la gioia, se viene a mancare il vino la festa si spegne e muore. Guarda caso proprio Maria se ne accorge e interviene.    

Vedete l’ attenzione e la tenerezza che hanno le mamme. Non vuole che quella che è un momento di gioia e di festa grande diventi una figuraccia per quei due giovani in quello che dovrebbe essere il giorno più bello della loro vita. E interviene, va da Gesù!

Questo mi ha fatto pensare! Maria è attenta, lei non è solo la mamma di Gesù, ma è anche la nostra mamma, come tutte le mamme, che sono attente ai loro figli, non ci perde di vista e quando succede qualcosa non si tira indietro. Quindi quando siamo in difficoltà, abbiamo qualcosa da cui da soli non riusciamo a tirarci fuori non abbiamo paura di chiedere aiuto alla mamma di Gesù con la preghiera, affidandoci a Lei. Lei farà esattamente come a queste nozze andrà da Gesù… 

Lì, a Cana, gli dice che non hanno più vino, nel nostro caso presenterà al Signore le nostre necessità. Maria continua a dire per ciascuno di noi quando siamo in difficoltà non hanno più vino! Ed è sicura che Gesù non lascerà cadere la sua preghiera, perché anche di fronte a quella che potrebbe sembrare quasi un tirarsi indietro di Gesù, dice ai servitori:
“ Qualsiasi cosa vi dica fatela”. Guardate un po’ che fiducia ha Maria in Gesù … e noi, possiamo dire di avere la stessa fede, la stessa fiducia? Gesù nel vangelo dice: “In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: «Spòstati da qui a là», ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile». [ Mt. 17,20]

Chiediamoci anche siamo veramente disposti a fare quello che Gesù ci dice oppure… perché, a me sembra che tante volte non sia proprio così, che tante volte diciamo si con la voce, ma non con il cuore, e neppure con la vita.

Gesù fa riempire sei giare di pietra di acqua( circa cinquecento, seicento litri – dicono gli studiosi). Ma perché far fare tutta quella fatica ai servi? Se miracolo deve essere non puoi farle riempire di vino direttamente?

Anche questo mi ha fatto pensare …
Quelle giare vuote ci rappresentano un po’. Noi tante volte siamo così, vuoti e cominciamo a riempire di tanta acqua la nostra vita, tante cose, pensando di darle colore e sapore, ma non è così, ci sbagliamo. Sono incolore e senza sapore, proprio come l’ acqua, ma Gesù può trasformare la nostra molta acqua se gliela affidiamo, per questo, però, vuole la nostra collaborazione. Vuole che gli mettiamo a disposizione la nostra vita perché Lui la possa trasformare, riempire e dargli un sapore migliore, proprio come quel vino che è il più buono e che, portato al maestro che dirige il banchetto, fa ricevere complimenti allo sposo.

Conclusione: “Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.”

Giovanni non adopera la parola miracolo, ma segno, cioè qualcosa che invita a riflettere, a pensare cosa vuole esprimere e a non fermarsi solo su ciò che accade, anche se straordinario. Gesù è già adulto e molti lo avranno visto , ma tutti avranno capito chi era veramente?
Gesù si è manifestato nel Natale, ai magi, a Giovanni Battista al Giordano e adesso a Cana , ma per capire chi è veramente Gesù occorre avere la fede, accoglierlo nella vita e “ credere in Lui”. Anche quando si manifesterà sul Calvario nell’ ora della croce.

Adesso anche noi siamo invitati ad un banchetto che è la Messa, in cui incontriamo Gesù, e incontrarlo fa sempre nascere in noi una gioia grande, ogni Messa dovrebbe essere per noi come una festa di nozze. Se noi accoglieremo Gesù, crederemo in lui egli trasformerà la nostra tristezza in gioia, la nostra acqua in vino perché la festa non finisca, prosegua per tutta la settimana fino alla prossima Domenica, quando il Signore ci inviterà nuovamente alla festa!

Deo gratias, qydiacdon

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