Gender: dalla Thailandia i ladyboys e i tomboys

La teoria gender come un virus si sta diffondendo sempre più nel tessuto sociale di ogni paese e ad ogni latitudine. Se volessimo paragonarla a un virus e adoperare un linguaggio medico potremmo dire che ormai è una pandemia che sta contagiando il pianeta e che provocherà disastri incontrollabili.
Pur nel rispetto di ogni persona, occorre correre ai ripari difendendo l’ identità maschile/uomo e femminile/ donna legata al sesso biologico e a quei caratteri sessuali che differenziano il maschio dalla femmina.
Questo non per imporre una propria ideologia, ma per rendere un vero servizio alla persona, alla verità, e alla famiglia in cui dal dono di se fra uomo – uomo e donna – donna, e solamente attraverso quello, viene generata la vita, senza tecniche artificiose  od utero in affitto. (dqy)

28/09/2015
La Thailandia ha di recente introdotto il Gender Equality Act, una legge contro le discriminazioni sessuali, ovvero una legge che vuole privilegiare il mondo LGBT. Questa legge ha dato la stura a molte iniziative. In Thailandia i transessuali vengono chiamati ladyboys e le lesbiche che si vestono e si atteggiano da maschi di contro vengono chiamate tomboys. L’università di Bangkok ha modificato le divise degli studenti (v. foto) pensando anche alla presenza dei ladyboys e dei tomboys. La linea delle nuove divise si chiama significativamente “Freshy choice”, cioè scelta innovativa o provocatoria, sfacciata. Davvero si può dire che l’omosessualità e il transessualismo sono diventati un fatto di “costume”.

Da: L’Osservatorio sul Gender de LaNuovaBQ

 

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