È Natale, cercatori di Dio…!

Da sempre gli uomini hanno cercato Dio. Così anche Nico, pur essendo solo un ragazzo, decise di partire alla ricerca di Dio e della sua casa, che dicevano fosse circondata da un giardino meraviglioso. Abbracciò il papà e la mamma e s’incamminò. Nella sua ricerca, ormai allo stremo delle forze, bussò alla porta di una capanna alla cui porta era appesa una piccola lanterna. Un uomo anziano con una folta barba bianca e un’aria conciliante aprì la porta, lo invitò ad entrare e lo rifocillò.
Alla domanda di dove stesse andando, Nico, gli disse della sua ricerca: di arrivare alla casa di Dio, al suo giardino e del suo timore che fosse impossibile raggiungerla, ma il vecchio cominciò a raccontare:

“ Gli uomini decisero che arrivare alla casa di Dio era la cosa più importante che potessero fare. Come hai sperimentato la strada è difficile. È come se ci fosse una fitta foresta nera che circonda la casa di Dio e il suo giardino meraviglioso.
Gli uomini non si persero di coraggio e si misero alla ricerca di un passaggio, una pista. Alcuni trovarono degli indizi, certe pietre particolari, certi alberi e si accontentarono. Pensarono che poteva anche essere sufficiente. Inghirlandarono le pietre e s’ inventarono delle feste. Ma la strada era ancora molto lunga. Altri si aprirono piste e si sentirono talmente sicuri di essere arrivati che cominciarono a gridare che la loro era l’ unica via possibile per arrivare alla casa di Dio. Vollero obbligare altri a seguirli, ma questi si ribellarono. Scoppiarono guerre sanguinose… Pensa, si ammazzavano per dimostrare che la loro via era la migliore per arrivare a Dio! E non è finita. Alcuni rinunciarono, altri si misero a gridare che quella ricerca era assurda e non esisteva nessuna casa di Dio, nessun giardino di Dio da nessuna parte. La gran parte degli uomini continuava a cercare a tentoni.

“Ma allora nessuno riuscì mai ad arrivare alla casa di Dio e al suo giardino?”, disse Nico.

“Successe una cosa straordinaria.     Nel suo giardino di meraviglie Dio aspettava. E, anche se non si può dire di Lui, si stancò. Aveva fatto quel magnifico giardino per gli uomini e quelli non arrivavano. Allora mandò suo figlio, simile a Lui in tutto, a prenderli. Il Figlio di Dio venne con una piccola lampada per segnalare la via più breve. Era una luce esile. Molti, accecati dalla loro verità e dalla loro superbia, non la videro neppure. Eppure brillò sulla terra, una notte. Da allora i cercatori di Dio conoscono la strada. Per invidia, certi uomini cercano addirittura di spegnere quella luce, ma nulla si può contro il Figlio di Dio. La luce continuò a brillare.

Il compito del cercatore che l’ha trovata è di tenerla accesa e indicare la strada. Troverai più avanti altri come me . Tanti nei secoli si sono passati, di mano in mano, la piccola luce del figlio di Dio. Se stai attento, devi solo avanzare di luce in luce”.

“Ti ringrazio, farò così. Ma non mi hai detto il tuo nome”.
Il vecchio sorrise dolcemente. Nei suoi occhi, Nico, vide la profondità dei secoli. La barba, i capelli bianchi si riempirono di luce, che riempì la stanza: “ Il mio nome è Melchiorre. Uno dei primi tre”

( Liberamente tratto e ridotto da: Il giardino di Dio di B. Ferrero in Storie di Natale)

 

La Parola di Dio è diventata un uomo
1In principio,
c’era colui che è ‘la Parola’.
Egli era con Dio,
Egli era Dio.
2Egli era al principio con Dio.
3Per mezzo di lui Dio ha creato ogni cosa.
Senza di lui non ha creato nulla.
4Egli era la vita
e la vita era luce per gli uomini.
5Quella luce risplende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta
6Dio mandò un uomo:
si chiamava Giovanni.
7Egli venne come testimone della luce
perché tutti gli uomini,
ascoltandolo,
credessero nella luce.
8Non era lui la luce:
Giovanni era un testimone della luce.                                                        
9La luce vera,
colui che illumina ogni uomo,
stava per venire nel mondo.
10Egli era nel mondo,
il mondo è stato fatto per mezzo di lui,
ma il mondo non l’ha riconosciuto.
11È venuto nel mondo che è suo
ma i suoi non l’hanno accolto.
12Alcuni però hanno creduto in lui.
A questi Dio ha fatto il dono
di diventare figli di Dio.
13Non sono diventati figli di Dio per nascita naturale,
per volontà di un uomo:
è Dio che ha dato loro la nuova vita.
14Colui che è ‘la Parola’ è diventato un uomo
ed è vissuto in mezzo a noi uomini.
Noi abbiamo contemplato
il suo splendore divino.
È lo splendore
del Figlio unico del Dio Padre,
pieno della vera grazia divina!
15Giovanni aveva dichiarato: ‘Dopo di me viene uno che è più grande di me, perché esisteva già prima di me’. Quando vide Gesù gli rese testimonianza dicendo: ‘È di lui che io parlavo!’.
16La ricchezza della sua grazia si è riversata su di noi, e noi tutti l’abbiamo ricevuta.
17Perché Dio ha dato la sua Legge per mezzo di Mosè, ma la sua grazia e la sua verità sono venute a noi per mezzo di Gesù, il Cristo.
18Nessuno ha mai visto Dio: il Figlio unico di Dio, quello che è sempre vicino al Padre, ce l’ha fatto conoscere.

(Traduzione Interconfessionale in lingua corrente)

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