Covid, nuove regole Diocesi: tampone o vaccino per sacerdoti, catechisti e volontari

Green pass o un tampone negativo per chi svolge i servizi pastorali più a rischio di contagio: non solo i sacerdoti e i diaconi, ma anche gli operatori pastorali e i volontari. Le nuove regole della curia.

Si aggiornano le disposizioni previste dalla curia di Milano in merito alla ripresa delle attività. È richiesto il Green pass (o un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o la guarigione dal Covid -19 da almeno sei mesi) per chi svolge i servizi pastorali più a rischio di contagio. Tra loro non solo i sacerdoti e i diaconi, ma anche gli operatori pastorali.

A diffondere alle parrocchie della diocesi le nuove disposizioni è un decreto promulgato dal vicario generale della diocesi, monsignor Franco Agnesi e in vigore dal 9 settembre 2021.

Sarà richiesto il Green pass anche ai volontari incaricati di far visita ai malati o ai ministri straordinari dell’Eucarestia, ma anche chi è incaricato di incontrare i genitori che richiedono il battesimo per i figli e per le attività parrocchiali in generale (catechisti, educatori maggiorenni, volontari del doposcuola maggiorenni, compresi i cori parrocchiali.

«La cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi – spiega monsignor Franco Agnesi nel decreto – anche in questo tempo di emergenza la Chiesa ha sempre continuato ad annunciare il Vangelo, celebrare i sacramenti e aiutare i poveri adottando adeguati protocolli in grado di prevenire infezioni da SARS-CoV-2. Compito della comunità cristiana è adottare tutte le misure necessarie a ridurre quanto più possibile il rischio del contagio, sempre nel rispetto della libertà dei singoli».

Nel testo pubblicato è presente anche una nota relativa alla ripresa delle processioni religiose. «L’attuale andamento della pandemia e i nuovi metodi per contrastarla suggeriscono di poter riprendere le processioni con la partecipazione del popolo durante l’intero tragitto», spiega la nota.

Potranno quindi riprendere le processioni con i fedeli, nel rispetto del distanziamento e indossando sempre la mascherina anche all’aperto.

Sarah Valtolina

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Caro Vicario Generale mi permetto di dissentire e di segnalarle che ha prevaricato la potestà che gli è concessa dal Codice di diritto canonico, che è in palese contraddizione quando afferma che bisogna rispettare la libertà dei singoli  e che la competenza di decreti di questo tipo è solo del Vescovo. Qydiacdon

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