Sull’ attaccamento alle cose esteriori

Signore a che punto siamo arrivati?
Ecco per una perdita nelle cose di questo mondo, si piange; per un piccolo guadagno ci si affatica e si corre. Invece un danno spirituale passa nell’ oblio, e a stento, troppo tardi si ritorna in sé. Ci si preoccupa di ciò che non serve a nulla o a ben poco; e ciò che è sommamente necessario lo si lascia da parte con negligenza. Giacché l’uomo inclina tutto verso le cose esteriori e beatamente vi si acquieta, se subito non si ravvede.

Dall’Imitazione di Cristo

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