Stati Uniti: la cantante Kim Burrell nuova vittima del “gender diktat”

Dagli Stati Uniti arriva un’altra storia di ordinaria persecuzione per il “reato” di omofobia. La vittima questa volta è la cantante gospel texana Kim Burrell “colpevole” di aver descritto, nell’ambito di un sermone pronunciato in una chiesa di Houston, l’omosessualità come “perversa” ed un “peccato… contro la natura di Dio”.    

Parole giudicate inaccettabili ed “omofobe” che gli hanno comportato l’immediato ritiro dell’invito a partecipare come ospite al popolare programma televisivo “The Ellen DeGeneres Show“.

L’inappellabile sentenza di condanna è stata emessa direttamente dalla presentatrice e comica americana Ellen DeGeneres, notoriamente lesbica, recentemente insignita dal presidente uscente Obama della medaglia presidenziale per la libertà, considerata la più alta onorificenza civile del paese, per il suo impegno a sostegno dei “diritti ” gay.

Ai suoi fans LGBT+ che attraverso il web la sollecitavano ad adottare una pena esemplare nei confronti dell’omofoba di turno la DeGeneres ha risposto, tranquillizzando tutti così:

“Per tutti coloro che me lo chiedono, Kim Burrell non apparirà nel mio show”.

La Burrell si sarebbe infatti dovuta esibire all’interno del suo show in un duetto con il cantautore Pharrell Williams, interpretando la colonna sonora del film “Hidden Figures”, uscito nelle sale degli Stati Uniti lo scorso 25 dicembre 2016.

MACCHINA DA GUERRA LGBT
A nulla sono valse le scuse e i chiarimenti della cantante afroamericana, la quale ha prontamente replicato alle accuse, cercando di spiegare come il senso delle sue parole fosse stato malamente travisato.

La macchina da guerra LGBT+ si era già messa in moto, cosicchè, oltre alla fulminea epurazione dal “The Ellen DeGeneres Show”, sono, a cascata, arrivati, l’annuncio della Texas Southern University che ha dichiarato cancellato, con effetto immediato, il programma radiofonico di Kim Burrell, Bridging the Gap e quella della The CW Television Network, che ha analogamente rimosso dalla programmazione il talk show condotto dalla cantante, Keep It Moving with Kim Burrell.

TOTALITARIO ED INTOLLERANTE
L’epurazione della cantante Kim Burrell dimostra, ancora una volta, il carattere totalitario ed intollerante dell’agenda LGBT+ che pretende imporre il proprio ultimatum etico senza contraddittorio alcuno. Una vera e propria persecuzione culturale, fino alla completa “morte sociale” attende chi, volente o nolente, osa opporsi al “gender diktat” globale. Tutto ciò, in maniera paradossale e beffarda, in nome della tolleranza e della non-discriminazione !

Rodolfo de Mattei Osservatorio Gender

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