… Se non prendo la mia croce non potrò mai condividere con te Signore …

Non è colpevole la formica
se non si arrampica sulla vetta ghiacciata della montagna
e nemmeno il leone
se non si ferma ad odorare il profumo di una rosa.

Ma l’ uomo, perché gli hai dato un cuore ed uno spirito,
può macchiarsi di colpa
se non tenta di contare le stelle,
se non tenta di avvicinarsi
anche a ciò che è difficile.

Lo hai chiamato, infatti a seguirti, o Signore,
sulla tua stessa strada
rifornendolo del tuo stesso spirito.

Lo hai chiamato a salire sulle vette
e a tentare di sfondare ciò che è ritenuto impossibile
anche a prezzo di sangue.

Desiderando conformare la mia alla tua vita,
fa’, Signore,
che sappia fortemente credere che
se non so morire
non saprò nemmeno vivere,
se non so soffrire
non saprò nemmeno amare,
se non ho grandi spalle
resterò con un piccolo cuore,
se amo la pianura facile
sarò avvolto presto nella nebbia,
se non prendo la mia croce quotidiana
non potrò mai condividere con te
il segreto affascinante della tua Pasqua.
Amen!

A.Dini in Servizio della Parola

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