Mercoledì delle ceneri 2019 – Quaresima un tempo favorevole!

Iniziamo oggi il nostro cammino quaresimale, tempo di preparazione alla Pasqua, tempo favorevole, come ci ricorda l’apostolo: “Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!”

Tempo santo, tempo di deserto, di silenzio. Tempo in cui siamo chiamati a rientrare in noi stessi per riscoprire la nostra relazione con il Signore, ma anche quale sia la qualità. Tempo del ritorno:

“«Ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti.
Laceratevi il cuore e non le vesti…”
Esorta il profeta Gioele (1 lettura), tempo di riconciliazione, tempo di riscoperta della bellezza di essere Figli di Dio.

L’ elemosina, (e più in generale la Carità), la preghiera e il digiuno, sono le realtà con le quali siamo chiamati a confrontarci e che dovrebbero animare la vita spirituale di coloro che hanno accolto il messaggio evangelico.

Ripensiamo all’ elemosina, che deve essere espressione di amore verso il prossimo, tenuta molto in considerazione nelle società antiche, può correre il rischio non di essere espressione di aiuto verso i bisognosi, ma di esibizione e ostentazione delle nostre possibilità economiche, ricerca di visibilità, ammirazione, di gratificazione personale agli occhi degli altri. Gesù stigmatizza questo atteggiamento perché, coloro che lo vivono, hanno già raggiunto il loro scopo, che non nasce dalla relazione con Dio, ma dalla ricerca e affermazione di sé stessi, quindi non hanno da attendersi più nulla.

Vi è una discrezionalità anche nel compiere il bene: “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto”

 “IL padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà”, in cui la ricompensa è essere in questa relazione di amore e di figliolanza in Dio, essere nella logica e nella dinamica del Regno di Dio e delle beatitudini.

La preghiera esprime la nostra relazione con il Signore!
 Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo gettato verso il cielo, è un grido di riconoscenza e di amore nella prova come nella gioia.  Dice S. Teresa di Gesù Bambino. Anche qui Gesù ammonisce, come ha già fatto con l’elemosina, che non sia  ostentazione e ricerca di ammirazione da parte degli altri, ma anche davanti a noi stessi. Non cadiamo anche nell’ errore di contrapporre la preghiera privata da quella comunitaria. Gesù rimprovera la preghiera degli ipocriti. Di coloro che recitano davanti a Dio, ma non con il cuore rivolto a Dio.

La preghiera è estremamente seria e impegna la nostra vita cercando

l’approvazione di Dio e non quella degli uomini e ci apre ad orizzonti di eternità.

Ultima delle realtà, ma non perché sia tale, con cui siamo chiamati a confrontarci è quella del digiuno. Digiuno certamente come astensione dai cibi e dalle bevande, ma anche da elementi appaganti e di piacere. Quindi il digiuno come scelta di libertà da tutto ciò che si può anteporre a Dio, e dal peccato, come sosteneva S. Basilio.

“Sii gioioso, perché il medico ti ha dato una medicina che distrugge il peccato … il digiuno, un rimedio veramente degno del suo nome, quando introdotto nell’ anima elimina il peccato in agguato in essa”, scrive in un’omelia”. Digiuno che deve essere accompagnato dalla pratica della carità e dalla pratica delle virtù. Allora in quaresima, non solo il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo, è veramente salutare praticare qualche tipo di digiuno che può trasformarci, allontanarci dal peccato e farci sentire liberi da tante forme di piccole e grandi schiavitù che sono presenti nella nostra vita.

Accogliamo il dono di questa quaresima quindi come un tempo favorevole che non riguarda soltanto il futuro, quanto la nostra vita di credenti qui e adesso che la grazia che scaturisce da questo dono dia una nuova forma e un nuovo spessore alla nostra fede e al nostro essere credenti.

Oggi è offerta a noi questa occasione: accogliamola, non sciupiamo questa iniziativa di Dio in Cristo.

Chiediamo in questa celebrazione che il Signore ci conceda di vivere una buona, ma soprattutto santa quaresima per giungere anche noi un po’ trasfigurati alla gioia piena della Pasqua.

 

Deo gratis,qydiacdon.

 

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