MAROCCO, OCCIDENTE E L’ISLAM MODERATO CHE NON ESISTE. DICE ERDOGAN

Cari Stilumcuriali, Agostino Nobile ci ha scritto che durante le feste natalizie avrebbe preferito evitare di scrivere su quello che è l’argomento di cui è specialista, e cioè l’islam, soprattutto nei suoi rapporti con l’occidente. Ma lo sgozzamento e la decapitazione delle due turiste scandinave in Marocco, e soprattutto, dice, “la solita ipocrisia dei nostri governi e dei mezzi di comunicazione” lo hanno spinto a esprimere la sua opinione sull’ennesima tragedia a sfondo islamico, e sulla cecità, sincera o interessata dei mass media mainstream. Buona lettura. Vi spiega meglio di qualsiasi altra cosa perché il ritornello “ma mica tutti i musulmani sono
radicali” è un placebo che i giornali ripetono. Nei grandi drammi storici le “maggioranze” tranquille
sono irrilevanti.
Germania nazista, Russia sovietica, Giappone prebellico, Cina comunista e così via ne sono un esempio cristallino.

   L’islam moderato non esiste 

Nel mese di marzo dell’anno scorso il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, rivolgendosi ai musulmani residenti in Europa, ha affermato “Non fate tre figli, ma cinque perché voi siete il futuro dell’Europa”. In un’altra occasione, ha precisato: “Non esiste l’Islam moderato, esiste solo l’Islam”. Il presidente turco sa molto bene che i cosiddetti moderati, come nel mondo cristiano, non sono altro che persone disinteressate alla religione, ma che all’occasione possono rivolgersi alla dottrina e mutare la propria vita a 360º gradi. Quindi una mina vagante, e la cronaca ce lo conferma pressochè tutte le settimane. Erdoğan non è il solito bullo che abbaia senza mordere. In pochi anni ha trasformato la Turchia laica fondata da Mustafa Kemal Atatürk in una polveriera islamista. I paesi musulmani governati da laici e militari vivono o sopravvivono seduti sopra il vulcano islamico, pronto a scoppiare in qualsiasi momento. Nei paesi di cultura cristiana, indù, buddista o confuciana i musulmani, tranne rare eccezioni, non si sono integrati. Il lavaggio cerebrale che ricevono fin dall’infanzia non lascia spazi alla riflessione. Chi pensa di lasciare l’Islam per un’altra religione spesso non lo fa per il terrore di essere ammazzato anche dai propri parenti. Nel mondo laico musulmano anche le donne più disinvolte si sentono profondamente musulmane, confermando di conoscere il Corano come i cattolici adulti conoscono i Vangeli.

Nel 1991 ad Abu Dhabi incontrai un imam che, senza tanti complimenti, mi disse: “Finché il papa non sarà musulmano non ci sarà pace nel mondo”. Aggiungendo “la vostra democrazia è il cavallo di Troia dell’Islam”. Leggendo il Corano, la vita di Maometto e alcuni Hadith mi fu chiaro che l’Islam è una religione-ideologia che può cambiare l’intero assetto sociale dell’occidente. Consultando la Storia delle invasioni musulmane in Europa, non ebbi più dubbi: se l’occidente non ne prende consapevolezza sarà conquistato dall’Islam. In quegli anni ingenuamente scrissi ai maggiori quotidiani italiani, descrivendo sinteticamente alcune esperienze personali nella penisola araba, riportando alcuni versetti del Corano e degli hadith che non lasciano dubbi sulla dottrina islamica. Ovviamente fu cestinato.

Parlandone con alcuni amici mi resi conto che, pur intuendone la pericolosità, la conquista islamica in Europa veniva considerata inverosimile. Poche settimane prima dell’attacco alle Torri Gemelle un conoscente mi ha gentilmente definito “crociato”, canticchiando sornione “prenditi ‘na pastiglia siente a mme”. Questo simpaticone l’ho rivisto subito dopo la tragedia del World Trade Center. Particolarmente preoccupato mi chiese se il massacro di New York potrebbe verificarsi in Italia, anzi, nella città dove vive. “Non ti preoccupare” replicai “dove abiti non avete le Torri Gemelle”. Sollevato, con un leggero sorriso mormorò “Infatti”. Beffardo, aggiunsi “Probabilmente avveleneranno l’acqua che vi arriva nei rubinetti”.

Se è vero che molti governi occidentali appoggiano l’invasione islamica, gran parte dei politici che si oppongono si trovano intellettualmente allo stesso livello del conoscente che mi consigliava la “pastiglia”. Ignorando storia e dottrina dell’Islam sono convinti, o fanno finta per i propri interessi, che i musulmani moderati adottano il vero Islam mentre i jihadisti salafiti sono schegge impazzite. Pensano così di dialogare e di garantirgli i diritti stabiliti nella democrazia.

Gli assassini che hanno decapitato Louisa Vesterager Jepersen e Maren Ueland, come sappiamo, hanno postato il video del massacro. Censurato sui social alla velocità della luce, ho fatto in tempo a prenderne visione. Nel filmato non ho visto solo le terribili scene in cui con un coltellaccio sgozzano e poi, a mo’ di accetta, come i macellai, tranciano l’osso del collo a una delle ragazze. In quell’atto non c’è solo l’odio per i non musulmani. Ho visto il devastante complesso d’inferiorità dello zotico e del vigliacco nei confronti della donna. Un analfabeta del buono e del bello. Un odiatore della vita che decapita la bellezza di giovani donne che amano la vita.

Dopo questo video i jihadisti ne hanno diffuso un altro, dove uno di loro dichiara: “Ecco il nostro messaggio ai sostenitori del califfato sui social media, possa Allah benedirli e riconoscere la loro impresa. (…) Che Allah ti benedica per questo. Tuttavia, questo non ti libera dall’obbligo di combattere per Allah. (…) Non potremmo vivere in una terra in cui la legge di Dio (la sharia) non è osservata. Come potremmo divertirci vivendo quando siamo i primi a guardare la scia di distruzione lasciata dall’aereo della coalizione crociata?” Poi cita il verso del Corano 9:29 – Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura (ebrei e cristiani), che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati.

È il caso di dire che più chiaro di così si muore.

Ai nostri governanti dobbiamo ricordare il metodo di conquista utilizzato da Maometto. Quando è più debole evita lo scontro, quando ritiene di avere la stessa forza dell’avversario stabilisce con lui un patto, come di fatto stanno facendo i suoi fedeli in tutto l’occidente. Quando si sente più forte attacca la comunità, la sottomette e la costringe a pagare un tributo.

L’Islam non si affronta cercando di nascondere il sangue delle vittime innocenti con l’indignazione, le canzoncine e i peluche. I musulmani moderati esistono solo nella mente di chi vuole islamizzare l’Europa.

Concludo. L’anno scorso, ad una specifica domanda di una giovane musulmana che si lamenta dell’occidente che mette sotto accusa tutto il popolo musulmano, l’attivista americana Brigitte Gabriel replica ricordando che la stragrande maggioranza di tedeschi, russi, cinesi e giapponesi del ‘900 erano pacifici, ma irrilevanti. Bastarono il dieci, venti per cento di indottrinati per portare L’ Europa e l’ Asia alla più grande catastrofe della storia.

Agostino Nobile in Stilum Curiae- Marco Tosatti

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