La paura, la pace, la misericordia, lo Spirito, la fede, la missione … (II Domenica di Pasqua)

Gv 20,19-31

La paura, la pace, la misericordia, lo Spirito, la fede, la missione …

Sei parole nelle quali possiamo sintetizzare? Riassumere? Condensare?  Il messaggio della Parola che abbiamo proclamato e ascoltato. Anche se non  dobbiamo mai dimenticare che  la Parola del Signore dice sempre molto di più e che lo Spirito Santo agisce e opera nel cuore dei credenti che si affidano a lui con una fede sincera e li guida per attualizzare in ciascuno di loroil Vangelo non come lettera morta, ma Parola di vita.

La paura!

Siamo alla sera di Pasqua. Dopo la conclusione tragica del Calvario i discepoli se ne stanno ben chiusi in casa. Hanno paura a farsi riconoscere come i seguaci del maestro/profeta di Nazareth … La paura li paralizza, come è successo a Pietro nel cortile del sommo sacerdote: “Forse anche tu sei uno  dei discepoli di quest’ uomo? “non lo conosco”, risponde Pietro. 

Sei cristiano? Potrebbero chiederci oggi. Sembra proprio che essere cristiani sia pericolosissimo, non solo perché se arrivano quei fanatici islamisti dell’ ISIS vediamo che cosa accade! Sentiamo che cosa dicono contro l’ occidente e contro i cristiani e io sarei molto prudente a considerarle parole di poveri esaltati, salvo poi rendersene conto troppo tardi.

Sei cristiano? Attento perché oggi il mondo, la società, una certa cultura radical scic, certe proposte di legge, certe leggi, vanno proprio contro quelli che sono i valori cristiani, sui quali è nata la nostra civiltà,! Ad esempio: che la famiglia è quella fondata sull’ istituzione matrimoniale, che il matrimonio sia solo fra un uomo e una donna, che  vi è la diversità maschile e femminile e che è un valore che caratterizza la persona, che  i figli hanno un padre e una madre e non genitore 1 e genitore 2, che la persona non può essere il risultato di manipolazione di laboratorio …, che la vita inizia dal concepimento e ha una fine naturale … sono troppe le cose che vi ho detto? Sono solo alcune.

La paura, la tristezza avvolge il cenacolo quella sera, come tante volte avvolge la nostra fede, una fede in cui non è ancora entrata la luce della pasqua, la presenza del risorto e camminiamo nella strada della vita con il cuore triste …

Pace a voi

Sono le parole che sentono pronunciare da quell’ amico disatteso che improvvisamente appare  in mezzo a loro! Hai il cuore pieno di paura, di dubbio, di tristezza? “ Pace, pace nel tuo cuore, pace nella tua vita!

“Di che cosa è fatta la tua pace, Signore? No, non è soltanto l’assenza della guerra, la soluzione dei conflitti, la pazienza di chi manda giù senza ribellarsi, il cinismo di chi sostiene che tanto non cambierà mai nulla. Questa è la pace degli uomini, che non porta la gioia e, quasi sempre, non dura a lungo. La tua pace va oltre. Varca i confini del cosmo, cala nell’intimo del cuore. Penetra gli abissi dell’anima, sfida i potenti dai loro troni.”

È la pace  di chi si sente amato di un amore grande sul quale può sempre contare, di un amore che è più forte del limite umano del dolore e della sofferenza, è la pace di un cuore riconciliato con Dio e con i fratelli!

La missione

Come il Padre ha mandato me, così anche io mando voi …

Bisogna uscire dal cenacolo, non si può rimanere chiusi, vi è un urgenza, un compito che non può essere rimandato … diventare annunciatori di pace, portatori di pace, di quella pace che è dono di Dio e non sforzo degli uomini, che nasce dall’ amore, dalla generosità, dal servizio, dal dono di se “fino alla fine” …

Ma Signore non ti sembra di esagerare un po’? Hai visto di cosa sono capaci gli uomini, come ti hanno ridotto, cosa ti hanno fatto e tu ci chiedi di andare in un mondo nemico …

Ricevete lo Spirito a chi  (…)

Certo il Signore lo sa che i suoi discepoli, noi siamo deboli, abbiamo paura, ci sentiamo spiazzati, poco pronti, ma ecco lo Spirito del risorto che ci aiuterà a dare testimonianza … Spirito di sapienza, di intelletto, di consiglio, di scienza, fortezza, pietà e  del santo timore di Dio … ecco i doni necessari per la nostra testimonianza, testimonianza di riconciliazione di perdono …di misericordia 

Che bello ora possiamo andare, il Signore è risorto, non abbiamo più paura …

Bè facile per voi, ma noi, si insomma dite queste cose, l’ avete visto, ma siete proprio sicuri che non fosse un fantasma Gli evangelisti ci dicono questa fatica a credere … Certo che testimoni poi, nel momento del pericolo tutti, tranne Giovanni sono fuggiti, Pietro rinnega, le donne, sono le donne … e io…  sono Tommaso … faccio fatica Signore, sì faccio fatica ad abbandonarmi, come fanno tanti cristiani, che qualcuno paragone a marinai che:

devono verificare tutto: ormeggi, itinerario, compagni di bordo, abilità del comandante, orario del rancio, valore nutritivo, (…) si chiedono: ne varrà poi la pena, e se ci fosse un ingaggio migliore, se arriva la tempesta, meglio andare sottocoperta e la nave per loro non salpa mai. Sono quei cristiani che sono entrati nella Chiesa per salvarsi, ma non per donarsi, che scrutano il mare non per salvare eventuali naufraghi, ma per vedere se arrivano i pirati …*”

Il Signore, che è paziente,  torna otto giorni dopo per me e per Tommaso e dice vieni e tocca …

Otto giorni dopo vieni tu Gesù risorto in questa Eucaristia e mi dici vieni “tocca”, fai esperienza del il mio amore per te, nutriti di me, fai esperienza di me e sarai fra quei: “Beati quelli che non hanno visto  e hanno creduto”.

Non mi rimane altro fa fare che inginocchiarmi e ripetere: “ Mio Signore e mio Dio”

Soli Deo Gloria  qy diac don

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Messina- Raimondi Commento ai vangeli dell’ anno B in Abbiate sale in voi stessi; Effatà editrice

 

 

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