La leggenda del Gelsomino ( Natale)

Una leggenda racconta come sia nato il gelsomino.

La notte in cui il Bambino Gesù a Betlemme, nevicava e faceva un freddo terribile. Sapete che nella stalla dove il bambino giaceva sulla paglia, l’ asinello e il bue lo riscaldavano con il loro fiato dolcemente … Ed egli si era addormentato in un soave sonno. Vicino vegliavano la Madonna e San Giuseppe. Ad un tratto, una raffica di vento impetuoso investì la capanna, e la porta, mal connessa, si spalancò all’ improvviso.
Una folata di aria gelida e di neve candida entrò nella stalla. Presto san Giuseppe corse a chiudere la porta, ma un fiocco di neve si era posato sulla fronte del bambino Gesù. Temendo che egli si destasse, la Madonna si chinò su di lui, e con un bacio rimosse dalla fronte il bianco fiocco.
Miracolo! Esso si disciolse al calore delle labbra, ma si trasformò in un piccolo fiore dal profumo intenso e dai petali candidi come la neve.
Il gelsomino era sbocciato dal bacio della Madonna sulla fronte del bambino Gesù.

( M. T. Chiesa in Natale nella storia, nella letterature, nelle tradizioni, EP)

MARIA, MADRE DELL’AMORE

Maria, Madre dell’Amore, amaci intensamente.
Ora più che mai ne abbiamo bisogno.
La terra, che tu stessa hai conosciuto,
è piena di angosciosi problemi.  

Proteggi coloro che, turbati dalle difficoltà 
o avviliti dalla sofferenza,
sono presi da sfiducia e da disperazione.

A coloro cui tutto va male, dona conforto;
suscita in loro la nostalgia di Dio
e la fede nel suo infinito potere di soccorso.

Ama coloro che non sanno farsi amare
e che la gente non ama più.

Consola coloro a cui la morte o l’incomprensione
ha strappato gli ultimi amici
e si sentono terribilmente soli.

Abbi pietà delle mamme
che piangono i loro bambini perduti o ribelli o infelici.

Abbi pietà dei genitori che non hanno ancora lavoro
e sono nell’impossibilità di dare alla propria famiglia
pane abbondante e istruzione.
Che la loro umiliazione non li abbatta.
Dona loro coraggio e tenacia
nel riprendere giorno dopo giorno
la propria avventura, nell’attesa di giorni migliori.

Ama coloro a cui tutto va bene,
e che, illudendosi di aver raggiunto quaggiù
lo scopo della vita, ti hanno dimenticato.

Ama coloro a cui Dio ha donato bellezza,
beni e forti sentimenti,
perché non sciupino questi doni in cose inutili e vane,
ma con essi facciano felici coloro che ne sono sprovvisti.

Ama, finalmente, coloro che non ci amano più.
Maria, Madre dell’Amore, madre di tutti noi,
donaci speranza, pace, amore. Amen.

(G. Perico S.J.)

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