Intelligenti in tutto fuorché nella fede? – Testimonianze Eucaristiche *

 

Galileo Galilei, uomo che indiscutibilmente sapeva ragionare, si inginocchiava come un bambino davanti all’Eucaristia; Biagio Pascal, genio da tutti ammirato, attese il Viatico, ( cioè l’ ultima Comunione ) con le lacrime agli occhi e con un desiderio così struggente che colpì coloro che gli stavano accanto; André Marie Ampère, notissimo studioso soprannominato il “ Newton dell’ elettricità”,        

si inginocchiava sul nudo pavimento per pregare davanti all’ Eucaristia, suscitando la meraviglia  dei suoi stessi studenti; Alessandro Volta, anch’egli celebre studioso dei fenomeni elettrici, volle lui stesso fare il catechismo ai propri figli per prepararli all’ incontro con Gesù nella Santa Eucaristia; Louis Pasteur, celeberrimo scienziato dei batteri e del complesso fenomeno delle malattie infettive, si confessava regolarmente dall’ Abbé Huvelin, il padre spirituale di Carlo de Foucald e si accostava con grande devozione alla santa Eucaristia. E Guglielmo Marconi, in tempi più vicini a noi, passava ore intere in preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Infine Alcide de Gasperi, politico di grande levatura morale e intellettuale, amava dire: “ Mi inginocchio davanti all’ Eucaristia per potere stare in piedi davanti agli uomini!”.
Costoro ( e potremmo continuare con tantissimi altri esempi ) erano ingenui? Erano intelligenti in tutto, fuorché nella fede?

No erano credenti lucidi, convinti, coerenti e intelligenti: nessuno lo può mettere in dubbio! Del resto Biagio Pascal, in uno dei suoi lucidi pensieri, arrivava ad affermare: “ Se Gesù è il Figlio di Dio, quali problemi possono esistere davanti all’ Eucaristia? Chi può stabilire un limite all’ onnipotenza di Dio?”

Accogliamo, allora, con gioia e con commossa gratitudine questo grande dono di Gesù.

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*Card. Angelo Comastri in: Una buona Notizia per te / ciclo B – ed. LDC

 

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