II Domenica di Quaresima C – la Trasfigurazione: … ascoltatelo

Abbiamo iniziato il nostro cammino con Gesù in questa Quaresima. Domenica scorsa, se ricordate ci trovavamo idealmente con Gesù nel deserto, dove il diavolo lo tenta, ma egli non cede vince le tentazioni. Oggi Gesù porta con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e in un certo modo anche noi su un monte dove succede una cosa straordinaria, proviamo a chiederci perché e come mai succede quello che succede?Perché Gesù aveva detto: 22«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».  Di fronte a queste parole, che i discepoli non capiscono fino in fondo, anzi nel Vangelo di Matteo leggiamo che Pietro prende da parte Gesù e lo rimprovera, Gesù li vuole preparare e rassicurare.

Allora del brano del Vangelo che abbiamo letto io vorrei sottolineare quattro parole: preghiera, trasfigurazione, sonno, ascoltatelo.

Preghiera

“Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante”.
Gesù sale sul monte a pregare, ed è mentre sta pregando che succede il fatto straordinario della trasfigurazione. La quaresima è questo tempo in cui noi siamo chiamati a riscoprire il grande valore e la grande forza della preghiera. Come ha chiamato con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, Gesù chiama anche noi alla preghiera. Vedete, questo è un po’ diverso da quello che pensano tanti sulla preghiera e che fanno tantissime cose, ma non rispondono mai all’ invito di Gesù a pregare, a stare assieme a lui in questo modo. Forse non siamo proprio così consapevoli che nella preghiera noi stiamo assieme a Gesù.

Vedete la preghiera è come il sangue per il corpo dell’uomo. Senza sangue  l’uomo non può vivere, così il cristiano senza la preghiera.
La preghiera, poi ci permette di acquisire anche “una nuova concezione del tempo”, come ci ricordava Benedetto XVI nella quaresima del 2011, perché
Mette nel tempo una prospettiva nuova.
La preghiera permette anche di acquisire “una nuova concezione del tempo”. Quest’ultimo, infatti, senza la prospettiva dell’eternità e della trascendenza “scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro”, mentre nella preghiera si trova “tempo per Dio”, “per entrare in quell’intima comunione con Lui che nessuno potrà toglierci e che ci apre alla speranza che non delude, alla vita eterna”.

 Nella preghiera e nell’accoglienza della Parola di Dio qualcosa dentro di noi cambia e si trasforma, certo quando la nostra preghiera è vera, sincera. Fate una piccola prova quando siete arrabbiati con qualcuno e la prima cosa che verrebbe voglia di fare è sbottare e dirgliene quattro, fermatevi e pregate un po’ e vedrete che quella rabbia, che magari agitava il nostro animo, può sciogliersi … e quando qualcosa cambia dentro di noi, risplende anche fuori di noi.

Trasfigurazione
Cos’è lo abbiamo sentito nel Vangelo: “il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante”.

Ecco l’evento straordinario: Gesù diventa pieno di luce. Insomma Gesù si mostra ai suoi discepoli non solo come uomo, ma anche come Dio.

 L’ evangelista Giovanni scrivendo della venuta di Gesù, all’inizio del suo Vangelo dice:
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo
.

È quella luce che abbiamo ricevuto anche noi nel giorno del nostro battesimo, la luce della fede nel Signore morto e risorto che deve sempre guidare e illuminare la nostra vita.

Sonno

Anche noi tante volte di fronte al Signore siamo come i discepoli ed anziché essere svegli attenti e lasciarci illuminare da lui siamo come degli addormentati, incapaci di lasciarci illuminare chiudiamo gli occhi. Quando? Quando ci lasciamo sopraffare dalle lusinghe della mondanità, che così spesso va contro il Vangelo ed è ostile a Gesù. Quando però ci svegliamo, apriamo gli occhi e scopriamo la bellezza dello stare con il Signore allora non vorremmo mai lasciarlo, “non vorremmo mai scendere dal monte”. Il cristianesimo non è noia è gioia!

Ascoltatelo

 Accogliere la Parola di Gesù e avere fede, investire sulla Parola del Signore tutta la nostra vita. Quella parola: “Ascoltatelo” vuole dirci quale deve essere il nostro atteggiamento nei confronti di Gesù stesso, della sua missione e del suo Vangelo. Noi sappiamo che nella Bibbia l’espressione ascoltare significa non solamente udire o prestare l’orecchio, ma anche prestare obbedienza a quanto viene detto.

Non dobbiamo poi dimenticare che tanti cristiani, la gente che viene in Chiesa e a Messa non è sempre in questa prospettiva, ad esempio sul discorso del matrimonio, della morale sessuale, della vita, del perdono, ma anche su quelli che sono i punti fondamentali della vita cristiana: incarnazione, Passione, morte, risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo.

Concludendo:

L’ evento della trasfigurazione ravviva la nostra fede e la nostra speranza annunciandoci un oltre, la storia, il tempo, la vita e la morte, quell’ oltre in Cristo che si chiama Risurrezione e vita eterna che continua a provocare il mondo e ciascuno di noi.

Deo gratias, qydiacdon

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