Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. V Domenica di Quaresima C

 

E tu Gesù scrivi per terra …
Sei il Maestro, tutti pendono dalle tue labbra, e tu scrivi per terra … Ti portano un caso grave, un’ adultera punibile con una pena pesante secondo la legge di Mosè, e tu scrivi per terra …
Ti stanno chiedendo un parere, vogliono metterti alla prova, e tu scrivi per terra … Quella terra polverosa, un po’ arida della Palestina; quella terra dove, secondo le promesse, scorreva latte e miele. Questa è la terra: fatica e delizia, lavoro e sostentamento, occasione ed ostacolo, tutti mescolati insieme in un impasto per la vita.
Così è fatto l’ uomo: impasto di bontà ed assenza di stimoli e legami, di ali e zavorre, di dedizione e ed infedeltà. Tu l’ hai vista, comprendi il solco delle rughe che attraversano la terra e le storie delle persone. E hai imparato dal Padre parole di perdono, che non devono essere alibi o giustificazioni, ma spinta alla rettitudine, alla giustizia, alla coerenza e alla dignità.
Signore prendimi come sono, ma fammi capire lo spazio della mia conversione. Forse come i farisei dovrò capire di essere nella terra, della terra, sulla terra.

S. Messina, P. Raimondo in Suo Padre uscì a supplicarlo

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