E ora chi difenderà il matrimonio, la famiglia e i figli, che hanno diritto ad un padre e una madre?

Dopo l’ approvazione delle Unioni Civili ricevo questa lettera che pubblico, perché ancora una volta, di fatto si è voluto dare l’ ennesima spallata alla famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna a scapito anche dei figli che hanno diritto ad avere un padre-maschio e una mamma-femmina.(dqy)

 

Cari amici
Lasciatecelo dire: ieri sera è stata scritta una delle pagine più buie della storia della Repubblica Italiana.

Una prima considerazione è di metodo: da ieri sera abbiamo chiaro che su qualsiasi legge è possibile annullare il dibattito parlamentare e imporla a suon di maggioranza, anche su temi delicatissimi come quelli etici che chiederebbero un dibattito democratico.

Una seconda considerazione è sul merito: è stata approvata una legge che si scrive Unione Civili ma fondamentalmente è un matrimonio gay e lo stralcio dell’articolo 5 (stepchild adoption) a nulla è servito perché basterà un semplice giudice per dare legalità alle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso. Le convenienze, gli accordi, gli interessi personali e il potere hanno avuto la meglio sul buon senso, sulla verità e sulle coscienze.

Una terza considerazione: il popolo pro-family e pro-life non ha rappresentanza politica, è rimasto solamente un manipolo di coraggiosi che hanno strenuamente difeso la causa fino alle fine.

A cosa siamo chiamati oggi?

Continuare senza sosta a difendere il matrimonio uomo-donna, la filiazione, la famiglia, cellula fondamentale di ogni società, luogo per eccellenza della solidarietà, fonte di tutte le risorse umane ed economiche della società.

Ieri è stata promulgata la legge? E’ stata detta l’ultima parola? La speranza deve scomparire? La sconfitta è definitiva? No!

Il Family Day ha innescato un vero e proprio movimento popolare che non si fermerà, semplicemente perché è nato da un rifiuto innato, profondo, di una legge basata su una menzogna.

Le generazioni future dipendono da tutti noi!
Anche se tutti dovessero cedere, noi dell’Associazione Generazione Famiglia – LMPT Italia non indietreggeremo neanche di una virgola.

Generazione Famiglia

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