Cristiani perseguitati, una realtà dimenticata dal mondo e dai potenti.

 

La persecuzione dei cristiani nel mondo è una realtà di cui poco si conosce nella sua ampiezza e più genericamente si parla di libertà religiosa. Chi sa ad esempio delle persecuzioni in Cina di cui si parla solo marginalmente, perché sono troppi gli interessi economici in gioco con una potenza economica con la quale , in un mondo globalizzato come il nostro e con l’ attuale crisi economica, tutti devono fare i conti.
Si magnifica e si parla spesso del Dalai Lama, ma poco si conosce della persecuzione dei cristiani in Sri Lanka operata dagli estremisti buddisti.
È stato presentato dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre il Rapporto sui Cristiani oppressi e perseguitati in ragione della loro fede tra il 2013 e il 2015 : Perseguitati e dimenticati. Il quadro che emerge è un pugno nello stomaco che dovrebbe indurre alla riflessione e alla preghiera clero e laici, oltre che alla denuncia ferma e vigorosa.

Un panorama esauriente è stato fatto in un interessante articolo a firma di Marta Petrosillo ne: La nuova Bussola quotidiana al quale attingiamo. Nel rapporto viene analizzata la situazione in 22 paesi; in 17 di questi la situazione si è ulteriormente aggravata nel periodo osservato, cioè dall’ Ottobre 2013 e giugno 2015.

Le nazioni in cui la situazione è più grave sono salite da 6 a 10.
“A Cina, Eritrea, Iran, Arabia Saudita, Pakistan e Corea del Nord si sono infatti aggiunti Iraq, Nigeria, Sudan e Siria. È da notare come le “nuove entrate” siano tutte segnate dall’ascesa dell’estremismo islamico, che si conferma come una delle principali minacce alla comunità cristiana. Dieci dei 17 paesi in cui si sono registrati peggioramenti sono stati infatti colpiti dalle violenze dei fondamentalisti. Un caso eclatante è quello dell’Iraq, dove oltre 120mila cristiani sono stati obbligati a scegliere se convertirsi o morire dallo Stato Islamico (ISIS). Anche in Nigeria, la setta estremista Boko Haram ha costretto alla fuga 100mila cristiani dalla sola diocesi di Maiduguri, nella quale sono state distrutte ben 350 chiese.”

Il venir meno della presenza cristiana in Medio Oriente è impressionante, come in Iraq in cui si è passati da un milione a 300.000 cristiani dal 2002. Se rimanesse questa tendenza la presenza cristiana verrà meno in 5 anni.

In India il fondamentalismo indù attacca le chiese cristiane ed è arrivato a minacciare di morte il cardinale Telesphore Toppo.” In Sri Lanka estremisti buddisti hanno distrutto o causato la chiusura di numerose chiese. Nel 2014 sono state 60 le cappelle e le chiese attaccate, mentre nel 2013 ben 105.”

Mentre in Israele i cristiani sono in crescita aumentano gli attacchi anticristiani. In corea del nord 33 cristiani sono stati uccisi come spie e circa il 10% dei cristiani, (circa 400.000) detenuti in campi di lavoro dove subiscono un trattamento peggiore degli altri detenuti e sono vittime di torture, omicidi, stupri e esperimenti medici.
In Eritrea la maggioranza dei detenuti per motivi religiosi sono cristiani.

“In Vietnam il decreto 92 obbliga i gruppi religiosi ad ottenere dei permessi per incontri religiosi e i sacerdoti a partecipare a programmi di educazione. E la nuova legge sulla religione – prevista per fine 2015-2016 – potrebbe comportare nuove restrizioni alla libertà religiosa. In Cina il 2014 è stato uno degli anni peggiori per i cristiani, con ben 449 leader religiosi imprigionati. Il 2015 è stato invece caratterizzato da oltre 650 aggressioni nella provincia di Zeijang, tra cui la distruzione totale o parziale di numerose chiese.”

Anche in Russia alcune comunità religiose non hanno potuto registrare le lor chiese.
In Turchia, che aspira ad entrare in Europa i cristiani non sono considerati cittadini alla pari degli altri, ma di “ seconda classe”.

Fonte: Perseguitati per la fede. Dimenticati dal mondo Il rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre di Marta Petrosillo
14-10-2015 in la Nuova Bussola quotidiana)

 

 

 

 

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