Cosa dobbiamo fare – meditazione III Domenica di Avvento

Tu lo sai Signore, non è facile cambiare. Così noi spesso ci limitiamo a restauri di facciata, a qualche operazione di abbellimento, a qualche intervento di poco conto. Ma non è questo che ci chiedi attraverso il tuo profeta, Giovanni Battista. 

Tu domandi una trasformazione che raggiunge il profondo del nostro cuore e si manifesta in scelte e comportamenti nuovi, che toccano da vicino i nostri interessi, il nostro conto in banca e il nostro portafoglio. Tu ci chiedi di operare per una società più equa rinunciando al superfluo, a quello che abbiamo in più, per dare a chi manca del necessario.

Ci chiedi di vivere nell’onestà, praticando la legalità, nel rispetto delle regole, senza approfittare delle occasioni buone per aggiudicarci in poco tempo proventi e ricchezze spropositati.

Ci chiedi di rinunciare alla violenza, alle estorsioni e alle pressioni, e di accontentarci di quello che abbiamo, senza voler vivere a tutti i costi al di sopra delle nostre possibilità. E’ una buona novella, Signore, quella portata dal tuo profeta Giovanni, ma che non lascia le cose come stanno. Esige la decisione seria di cambiare la rotta della nostra esistenza per volgerci verso Dio e il suo progetto d’amore.

E’ difficile abbandonare il vecchio, Signore, ma se lo facciamo diventeremo cittadini del mondo nuovo che stai preparando.

R. Laurita


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