Come una pecora davanti al suo pastore … (IV Domenica di Pasqua)

Sono davanti a te, Signore,
a viso scoperto,
come una pecora davanti al suo pastore,
faccia a faccia con te,
per essere guardato da te
giacché mi conosci e sai tutto di me.

La sorgente della mia gioia
è nel sapermi conosciuto da te
e sentirmi guardato da te,
come un bambino è felice
quando sa di essere sotto gli occhi della mamma.

Essere guardato da te, Signore,
è sentirmi avvolto di una luce solare
che mette allo scoperto ciò sporco
e rende chiaro ciò che in me è oscuro.

Essere guardato da te, Signore,
è sentirmi abbracciato
da un arcobaleno di mille colori
ed avere la certezza
che nessuno potrà mai strapparmi da te.
Amen

(A. Dini)

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