“Ci troviamo tra l’ideologia gender e l’Isis”.

 

Ecco un passaggio dell’intervento tenuto al Sinodo dal cardinale Robert Sarah , prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti: “Per utilizzare uno slogan, ci troviamo ‘tra l’ideologia gender e l’Isis’. I massacri islamisti e le pretese libertarie si contendono regolarmente le prime pagine dei giornali. Da queste due radicalizzazioni arrivano le due principali minacce per la famiglia: la sua disintegrazione nell’Occidente secolarizzato attraverso il divorzio breve e facile, l’aborto, le unioni omosessuali, l’eutanasia eccetera (…); dall’altra parte la pseudo-famiglia dell’islam ideologizzato che legittima la poligamia, la sottomissione femminile, la schiavitù sessuale, le spose bambine eccetera (…). Diversi indizi ci lasciano intuire la medesima origine demoniaca di questi due movimenti. Diversamente dallo Spirito di Verità che promuove la comunione nella distinzione (perichòresis), essi incoraggiano la confusione (omo-gamia) o la subordinazione (poli-gamia). Inoltre, esigono domini universali e totalitari, sono violentemente intolleranti, distruttori delle famiglie, della società e della Chiesa, e sono apertamente cristianofobi (…). Dinanzi a queste due sfide letali e senza precedenti (“omo-gamia” e “poli-gamia”) la Chiesa deve promuovere un’autentica “epifania della Famiglia”. (…) Dobbiamo proclamare senza paura la verità, e cioè il Piano di Dio, che è la monogamia nell’amore coniugale aperto alla vita”.

20/10/2015

Da: L’Osservatorio sul Gender de LaNuovaBQ

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