BLITZ SQUADRISTICO CONTRO LA SEDE DI PROVITA ONLUS. LO GUIDAVA UNA MINI-SINDACO DEL PARTITO DEMOCRATICO (SIC).

Ieri a Roma si è svolto un episodio di ordinario squadrismo. E non ci sarebbe niente da stupirsi, dal momento che come sempre le vittime sono quelli che difendono la vita, come le Sentinelle in Piedi, aggredite a più riprese dagli squadristi dei Centri Sociali non solo tollerati ma coccolati e alimentati dalla sinistra (pensate alle dichiarazioni di De Magistris). Stupisce invece che a guidare il blitz squadristico contro la sede di ProVita Onlus sia stata Sabrina Alfonsi, il “sindaco” PD della Prima Circoscrizione. Che una persona eletta, rappresentante di una Istituzione, per quanto piccola e locale, si renda responsabile di un atto del genere la dice lunga su due cose. La prima: in evidente affanno elettorale, e viste le condizioni in cui versa la Circoscrizione di cui la Alfonsi dovrebbe essere responsabile, è necessario cercare di pescare da qualche parte consensi. La seconda: una volta di più si dimostra come valuti la libertà di opinione e la diversità di opzioni quello che a dispetto del ridicolo continua a chiamarsi Partito Democratico. Qui sotto riportiamo il comunicato di Antonio Brandi, presidente di ProVita.

Blitz contro Pro Vita, imbrattata la sede romana
Brandi (Pro Vita): “Video con Alfonsi dai Carabinieri. Non ci tapperete la bocca”
“E’ stato un vero e proprio assalto alla nostra sede quello di ieri pomeriggio della presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, insieme a quanto pare ad alcuni assessori della sua giunta e ad alcune cittadine, per coprire il nostro regolare manifesto affisso in vetrina che hanno deciso di imbrattare con cartelli abusivi a sostegno della legge 194 e pieni zeppi di deliranti frasi libertarie come ‘Aborto legale e sicuro’ o ‘Abbiamo il potere di fare scelte responsabili rispettatele’ e ‘Nessuna donna può dirsi libera se non controlla il proprio corpo’”. Questo ha dichiarato Brandi, il presidente di Pro Vita, che continuerà ad esporre il grande manifesto in difesa del nascituro, uno di quelli già rimossi dal Comune nello scorso aprile, proprio nella sede dell’associazione presso Viale Manzoni, annunciando anche: “Abbiamo i video e saranno consegnati ai Carabinieri. I cittadini sappiano che chi dovrebbe rappresentare tutti in realtà rappresenta solo qualcuno, e non di certo i più deboli”.

Marco Tosatti in Stilum Curiae

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