Preparazione al Battesimo – Scheda 2: il rito

Dopo la Risurrezione dei morti Gesù chiede esplicitamente ai discepoli di annunciare il Vangelo a tutte le nazioni e di battezzare chi aderisce alla predicazione, (…) il Battesimo è l’ unico modo che gli uomini e le donne hanno di diventare discepoli del Signore, di appartenere alla Chiesa, di diventare concittadini dei santi.

È il sacramento che ci introduce alla vita intima con Dio, in Gesù, nello Spirito.

 Il Battesimo dei bambini manifesta il desiderio dei genitori di trasmettere ai propri figli il dono più prezioso che essi hanno ricevuto: la vita di Dio. (…), la fede.

È bello che due genitori cristiani   desiderino donare al proprio figlio la vita nuova in Cristo! È bello il fatto che una famiglia viva la dimensione della fede e della preghiera con semplicità! È bene che i ragazzi possano crescere in contatto con una realtà di fede e di catechesi che li accompagni, in comunione e in sintonia con i propri genitori. I figli, una volta diventati adulti, potranno poi decidere liberamente se vivere in pienezza la loro appartenenza alla Chiesa o se procedere su un’ altra strada.

Il Battesimo libera dal potere delle tenebre, dal peccato originale con cui veniamo al mondo.

 Il peccato originale.

L’ uomo lasciato libero dal suo creatore, drammaticamente sceglie di non seguire le indicazioni del Creatore per la vita e di sostituirsi a Lui. Questa esperienza, chiamata peccato originale è comune. Noi crediamo che Gesù è venuto a sanare il peccato originale con il Battesimo, uniti a Lui, da Lui guariti e salvati con la sua Pasqua siamo certi di superare il male, la sua  tentazione, il peccato.

 Col Battesimo è stato messo nel nostro cuore un seme, quello della  vicinanza e della presenza di Dio. Il seme va  coltivato per poter crescere e per portare frutto. Questo è il compito dei genitori e del padrino o della madrina.

Spesso noi portiamo il nome di un santo!

I santi sono coloro il cui seme del Battesimo è diventato un ramo frondoso alla cui ombra ci riposiamo. Siamo diventati concittadini dei santi e familiari di Dio. I santi sono sugli spalti a far tifo per noi, che giochiamo nel campo la partita della vita. Ci accompagnano, non siamo soli. La Chiesa crede nella comunione dei Santi, nei sottili legami di bene che ci uniscono tra discepoli, e con loro che prima di noi hanno vissuto in pienezza il Vangelo.

Una schiera innumerevole, i santi: non solo quelli segnati sul calendario, ma milioni di uomini e di donne che ora contemplano il volto di Dio e che, con lui, desiderano che ogni uomo sia salvato.

 

Il rito 

 

  • Il segno della croce all’ inizio esprime il sigillo di Cristo, la Grazia della redenzione che Gesù ci ha acquistato attraverso la sua Croce
  • L’ annuncio della Parola di Dio illumina su quanto sta avvenendo e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo.
  • Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l’olio dei catecumeni.
  • L’acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo Discenda su quest’acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano “ dall’ acqua e dallo Spirito”( Gv 3,5 )

 

  • Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l’ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell’acqua battesimale. Ma fin dall’antichità può anche essere conferito versando per tre volte l’acqua sul capo del candidato.

 

  •  Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: « N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ».     Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l’Oriente, il sacerdote dice: « Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo ». E, all’invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità,.lo immerge nell’acqua e lo risolleva.

 

  • L’unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato a Cristo,  Sacerdote, Profeta e Re.

 

  • Nella liturgia delle Chiese Orientali, l’unzione post-battesimale costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, “conferma”  e porta a compimento l’unzione battesimale.

 

  •    La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo,37 che egli è risorto con Cristo. La candela, accesa al cero pasquale significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono « la luce del mondo » (Mt 5,14).38

Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.

  • La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito dell’abito nuziale, il neofita è ammesso “al banchetto delle nozze dell’Agnello”,  e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dell’unità dell’iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: « Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite » (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l’accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l’uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all’Eucaristia accostando all’altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del « Padre nostro ».
  • La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un posto di rilievo.

Dal Catechismo della Chiesa cattolica numeri 1234- 1245

Affidamento dei figli a Maria e Giuseppe

Beata Vergine Maria,  volgi il tuo sguardo materno su questi bimbi

che saranno rigenerati alla vita soprannaturale mediante il Battesimo, e diventeranno figli di Dio ed eredi del Cielo; ma ricordati che nello stesso tempo sono anche figli tuoi, Maria.

 

In questo momento Gesù ti ripete quelle memorabili parole: “Madre, ecco tuo figlio”!. Accettali  perciò sotto la tua speciale protezione totalmente e per sempre. Custodiscili e difendili come tua proprietà , e compi verso di loro la tua missione di Madre, affinché per mezzo tuo crescano  buoni e santi.

Difendili da tutti i pericoli dell’anima e del corpo e possano un giorno essere partecipi della vita eterna nella gloria del cielo.

E tu, Giuseppe, unisciti alla tua dilettissima sposa nel prenderti cura di questi nostri figli, come un giorno facesti con il Figlio di Dio. Amen.

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(qydiacdon)

 

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